Le principali malattie contagiose infantili

   -  Una sana alimentazione

  Misure preventive per chi viaggia

     

     

     
   

  LE PRINCIPALI MALATTIE CONTAGIOSE INFANTILI

     

SCARLATTINA

 

MORBILLO

 

ORECCHIONI (PAROTITE)

 
Malattia dovuta a streptococco emolitico.
Periodo di incubazione:  4-8 giorni.
Periodo di contagiosità:  3 settimane dall'inizio.
Sintomi: non colpisce mai prima dei 6 mesi, di solito tra i 6 ed i 10 anni. Brusco rialzo termico,talvolta nausea e vomito. Comparsa sulla lingua di un disegno a V - rosso e bianco - assai tipico. Successiva comparsa dell'eruzione: puntini di color rosso vivo variamente ravvicinati, che cominciano dalle radici degli arti (inguine, base del collo) e si diffondono in tutto il corpo. Sul viso,  caratteristico pallore intorno alla bocca ed al naso, mentre la lingua assume color rosso intenso. Comparsa, infine, della fase detta esfoliativa.

 


Vie di contagio: contatto diretto con oggetti o persone infette, o per inalazione di goccioline infette emesse da malati o portatori sani. L'isolamento, anche se probabilmente superfluo dato il numero assai grande di portatori sani, è necessario.
Note: controllare le urine per un'eventuale presenza di proteine.
 

 
 

 
Infezione acuta dovuta ad un virus. Di solito lascia un'immunità permanente.
Periodo di incubazione: 10-14 giorni.
Periodo di contagiosità: prima e durante la comparsa dell'eruzione. Il morbillo è una delle malattie più contagiose.
Sintomi: al periodo silente dell'incubazione segue il periodo di invasione che dura da 3 a 5 giorni, ed è quello di massima contagiosità. Bruciore agli occhi, starnuti, secrezione nasale, catarro delle vie aeree superiori, tosse. Macchie biancastre dall'aspetto di macchie di calce all'interno delle guance, accanto ai molari inferiori (macchie di Köplik).
Febbre alta, anche a 40°C, poi macchioline rossastre che iniziano dietro le orecchie alla radice dei capelli e si diffondono sul viso, sul collo, sul tronco.
Le epidemie si diffondono in genere in primavera e colpiscono i fanciulli dai 2 ai 14 anni: la fascia di maggior suscettibilità al contagio va da 2 a 8 anni.

 


Vie di contagio: assorbimento per via nasale di materiale infetto, come saliva, muco di starnuto, ecc.
Note: sorvegliare la convalescenza anche dopo la desquamazione, che in genere inizia il 7° giorno, per evitare le possibili complicanze. Tenere il bambino non al buio completo ma nella penombra, per la protezione degli occhi. Esiste un vaccino singolo e uno combinato con Parotite e Rosolia.
 

 


 

ROSOLIA

 

 
Malattia provocata da un virus non bene identificato.
Periodo di incubazione: 14-20 giorni.
Periodo di contagiosità: 7 giorni dalla comparsa dell'eruzione.
Sintomi: infiammazione delle prime vie respiratorie, mal di testa, naso che cola, febbre anche molto alta. Quindi, dopo 3 o 4 giorni, inizio dello sfebbramento e contemporanea comparsa dell'eruzione: piccole macchie rosse che - da dietro le orecchie - si diffondono in tutto il corpo. Nessun esantema alla bocca.

 


Caratteristico l'ingrossamento delle ghiandole della parte posteriore del collo.
La rosolia colpisce prevalentemente i bambini tra i 5 e i 10 anni e si diffonde specialmente in inverno ed in primavera.
Vie di contagio: il contagio è diretto ed avviene attraverso le vie aeree: naso, bocca.
Note: la rosolia è particolarmente pericolosa se contratta nei primi tre mesi di gravidanza in quanto può causare delle gravi malformazioni del feto
.
L'immunità acquisita in seguito ad infezione spontanea è permanente.
 

 

 

 

 
 

 
Malattia provocata da un mixovirus che colpisce principalmente le ghiandole salivari.
La malattia conferisce un'immunità a vita.
Periodo di incubazione: 10-20 giorni.
Periodo di contagiosità: 2 settimane dopo la scomparsa del gonfiore.
Sintomi: gonfiore di una delle ghiandole salivari (zona dell'angolo mascellare) che entro un giorno o due diffonde anche all'altro lato.
Mal di testa, febbre.
La Parotite, frequente dai 3 anni in poi, colpisce anche gli adulti.

 


Vie di contagio: il contagio avviene attraverso il contatto con la saliva di persone infette o di oggetti contaminati.
Note: nei maschi adulti è possibile, come complicazione, la orchite (infiammazione ai testicoli).
 

 

 

 

VARICELLA

 
Malattia acuta, assai contagiosa, causata da un virus, Herpes Zoster, lo stesso virus che provoca il "Fuoco di Sant'Antonio" nell'adulto.
Periodo di incubazione: da 2 a 3 settimane.
Periodo di contagiosità: sino alla scomparsa delle croste.

 


Sintomi: dapprima malessere e febbre leggera, cui segue al secondo giorno un'eruzione di papule rosse, leggermente in rilievo, che iniziano nel tronco, si diffondono sul viso, sul cuoio capelluto e sulle braccia. Queste papule poi si trasformano in vescichette e infine si essiccano: in questa fase, prurito intenso (talco mentolato!).
Vie di contagio: il contagio è diretto e avviene attraverso le secrezioni del naso e della bocca. Non sembra che esistano portatori sani. L'immunità conseguita è duratura.
Note: la malattia può causare danni al feto se contratta in
gravidanza.
 

 

 



 

 

 

PERTOSSE

 
Malattia epidemica molto contagiosa dovuta al bacillo di Bordet-Gemgou (gram negativo).

 


Periodo di incubazione: da una a due settimane (in media 8 giorni).
Periodo di contagiosità: dall'inizio (in modo particolare) fino alla scomparsa della tosse.
Sintomi: frequente da 1 a 5 anni. Nella prima fase (1-4 settimane) non è facile differenziarla da un banale raffreddore con tosse. Segue poi una fase, di circa 4 settimane, con tosse insistente, scosse convulsive (caratteristiche: la pertosse viene
chiamata anche "Tosse asinina" o "Tosse canina"), inspirazione soffocata, talvolta
vomito. Caratteristico anche il risveglio notturno con sensazioni di ansia.
Vie di contagio: il contagio è diretto ed in genere avviene per inalazione di saliva di soggetti contagiati.
Note: particolarmente pericolosa nei primi 10 mesi di vita, può essere curata con antibiotici ed immunoglobuline specifiche.
 



 

 

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  UNA SANA ALIMENTAZIONE
     
 

Giorno e notte il cuore batte e i polmoni ci forniscono ossigeno. Anche la maggior parte degli altri organi lavora senza interruzioni.
Inoltre l'organismo deve raddoppiare gli sforzi quando i muscoli vengono fortemente sollecitati, ad esempio durante un'attività sportiva; ha dunque bisogno di energia, la cui materia prima gli viene fornita dall'esterno tramite gli alimenti.

Se la composizione di quest'ultimi corrisponde ai bisogni del corpo, si può parlare di alimentazione sana. Se, al contrario, i componenti in questione son mal equilibrati e le quantità sono troppo deboli o troppo importanti, la salute ne potrà subire le conseguenze.
Una cattiva alimentazione potrebbe così provocare una carenza (mancanza di ferro, vitamine, ecc.) o un esubero (ad esempio un tasso troppo alto di colesterolo).

 
  Per capire il significato di "equilibrato" riferito ad una alimentazione sana, vediamo più da vicino gli alimenti e i loro contenuti:  
     
    COMPOSIZIONE  E  FUNZIONE  DEGLI  ALIMENTI  
     
  Essenzialmente i nostri alimenti contengono i seguenti componenti:
 
 
 

                                           

  • sostanze nutritive (glucidi, proteine, lipidi)

  • vitamine

  • sostanze minerali (sali minerali)

  • fibre alimentari

  • acqua

 
     
     
 

GLUCIDI O CARBOIDRATI

 

LE PROTEINE O PROTIDI

 

I glucidi o idrati di carbonio o carboidrati si dividono in due gruppi principali :


quelli semplici (zuccheri rapidi)

quelli complessi (zuccheri lenti).

 
 



Il glucosio o il fruttosio, ad esempio, appartengono al primo gruppo, l'amido al secondo; quest'ultimo lo ritroviamo pure in diversi cereali, patate, pasta e legumi. I glucidi forniscono dell'energia disponibile con estrema facilità: le eventuali eccedenze vengono trasformate in grassi ed immagazzinati nelle cellule (forniscono 410 calorie ogni 100 grammi).

 
 

È possibile classificarle in due categorie, cioè le proteine vegetali e quelle animali.
Hanno un ruolo molto importante per l'organismo, poiché fanno parte della struttura delle sostanze seguenti:  

 
  • Alcuni ormoni

  • Enzimi

  • Tessuto congiuntivo e di sostegno

  • Muscoli

  • Anticorpi

  • Fattori di coagulazione del sangue

  • Emoglobina


 

Forniscono 410 calorie ogni 100 grammi). Contrariamente ai glucidi e ai lipidi, le proteine servono principalmente al rinnovo dei tessuti, quindi, una volta trasformati in glucidi, alla fornitura di energia in caso di necessità.
 

 
     
     
 

LIPIDI O MATERIE GRASSE

 

VITAMINE

 

I lipidi (o materie grasse) sono le sostanze che forniscono la maggior parte di energia (circa 930 calorie ogni 100 grammi).
Se ne distingue l'origine che può essere vegetale o animale.

 

 

Il grasso, l'olio e il burro sono visibilmente ricchi di lipidi, mentre in altre sostanze lo si nota di meno (noci, cioccolato).

 
 

Sono sostanze essenziali, vitali che l'organismo non produce o produce in quantità troppo piccole.
 

 

Hanno un'importanza determinante ed essenziale nel metabolismo accelerando numerose reazioni chimiche. Non forniscono energia e, contrariamente alle altre sostanze nutritive, vengono usate solo in piccole quantità dal corpo.

 
     
     
 
 

LE SOSTANZE MINERALI

 
 
 

Fonte importante di sostanze minerali sono i tessuti vegetali e animali, come pure l'acqua. Importantissimo il loro ruolo nella maggior parte delle funzioni vitali, principalmente:

 
  • nella formazione delle ossa e dei denti

  • in diverse reazioni metaboliche

  • nella trasmissione dell'influsso nervoso

  • nella regolazione della permeabilità capillare

  • nel mantenere l'equilibrio acido nel sangue

 

 

Le sostanze minerali che nel corpo sono presenti solo in quantità infinitesimali vengono dette

 

OLIGOELEMENTI
 

 

 

 
     
 

 

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   MISURE PREVENTIVE PER CHI VIAGGIA  
     
 

Alcuni problemi di salute o malattie possono colpire il turista durante o dopo il rientro dalle vacanze. Le più frequenti sono:

 
 
 
  • diarrea, vomito

  • colpi di sole, eritema solare

  • febbre

 
   
Oggigiorno, praticamente non esiste paese al mondo che non venga visitato da turisti. Logicamente, a seconda della destinazione, si renderà necessario o addirittura obbligatorio adottare misure preventive: bisogna rivolgersi in tempo al proprio medico o farmacista per farsi consigliare in modo sicuro e competente.
 
     
     
 

DIARREA  E  VOMITO

 

La probabilità di un'intossicazione alimentare aumenta con l'aumentare della temperatura e quando le condizioni igieniche di hôtels e ristoranti non sono perfette.

 
In un clima caldo, i cosiddetti "agenti infettivi" si moltiplicano velocemente in tutti gli alimenti. Certamente, davanti ad un buffet che offre piatti appetitosi ed invitanti risulta molto difficile attenersi ad alcune regole "di circostanza", più precisamente:
 

  • ingerire alimenti appena cotti

  • consumare solo la parte interna della frutta

  • non consumare insalate o legumi freddi

  • evitare bevande già aperte

  • non usare ghiaccio nelle bevande

  • evitare i dessert

 
Bisogna, però, ribadire che in tutti gli hôtels di una certa categoria, l'igiene viene rigorosamente rispettata.
Da precisare che queste regole sono valevoli soprattutto al di fuori dei centri turistici.

 

Certamente la famosa "diarrea del turista" è senza dubbio sgradevole ma, generalmente, ad evoluzione positiva.

Fin che le feci non contengono tracce di sangue ed in assenza di febbre forte, il problema viene dimenticato nel giro di due o tre giorni. Raramente si fa ricorso a medicinali, ma è molto importante compensare le perdite di liquidi assumendo bevande o succhi di frutta. Se la diarrea si manifesta con attacchi violenti, possono dare sollievo alcuni medicamenti che calmano i movimenti intestinali diminuendo, così, le "visite" alla toilette.

 
 

COLPI DI SOLE (ERITEMI)

 

È curioso come l'abbronzatura significhi per molta gente il simbolo della salute, della gioia di vivere e, soprattutto, sia il segno evidente di una vacanza riuscita. Si tratta, quindi, di uno scopo da raggiungere in poco tempo: eccoci allora confrontati a conseguenze "visibili" quali il "colpo di sole" che non è per niente ideale alla salute della pelle.

L'esposizione troppo prolungata ai raggi del sole portano inevitabilmente ad un invecchiamento precoce della pelle, con conseguenti rughe più numerose e marcate e un aumentato rischio di cancro della pelle (o melanoma).
 
Vale la pena di prendere nota di alcune semplici regole di comportamento:

 
- per i primi giorni, abituare lentamente la pelle al sole.
- utilizzare sempre una protezione solare con un indice 
  abbastanza alto (ci si abbronza ugualmente!!).
- rimanere poco tempo esposti al sole; evitare quello delle
  11 e delle 14.
- se la pelle si arrossa ugualmente,
  alternare un giorno o due con ombrellone o T-shirt.
- dopo esposizione al sole, utilizzare prodotti adeguati.



 

 
     
     
 

LA FEBBRE

 

Se un attacco febbrile durante le vacanze dura alcuni giorni, è consigliabile consultare un medico per una giusta diagnosi e successivo trattamento mirato. Soprattutto in caso di:
 

  • rigidità alla nuca

  • stato confusionale, perdita di conoscenza

  • impossibilità di bere liquidi per compensare una diarrea con vomito

  • febbre a più di 40 gradi

 
Il paludismo o malaria è una delle malattie da temere nei paesi tropicali.

Malgrado le numerose ricerche, non si è ancora riusciti nell'intento di trovare un vaccino efficace: anche l'assunzione preventiva di medicinali specifici non protegge in modo efficace e completo.
L'agente infettivo del paludismo viene trasmesso da una zanzara anòfele

 

 

che colpisce dopo il tramonto. Per non correre rischi, vale la pena di adottare i seguenti accorgimenti:
 

  • di sera uscire solo con camice a manica lunga e pantaloni lunghi

  • applicare un prodotto adeguato sul viso, collo e mani

  • vaporizzare la camera con un insetticida

  • lasciare la finestra aperta di notte solo se munita di una griglia apposita

  • se necessario, stendere un telo anti-zanzara sopra il letto

 
Esiste la possibilità che il paludismo si manifesti anche settimane o mesi dopo il rientro dalle vacanze!. Se dovesse manifestarsi una febbre strana, senza apparente motivo, bisognerà parlare con il proprio medico del soggiorno avvenuto in un paese tropicale. 
 

 
 
 

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